Attività internazionali

La Scuola Estiva di Relazioni Industriali, nella città di Ohrid (Repubblica di Macedonia), nel periodo 12 Giugno – 1 Luglio 2000, sono state tenute, per la prima volta, le lezioni della Scuola Estiva Internazionale di Relazioni Industriali.
La Scuola può essere considerata un contributo teso a migliorare la comprensione dell’evoluzione delle Relazioni Industriali in vari Paesi d’Europa.
Il corpo docente, costituito da esperti provenienti da tutta Europa( Italia, Spagna, Bulgaria, Francia, Yugoslavia, Albania, Macedonia) e da rappresentanti dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, con le lezioni ha coperto un’ampia gamma di argomenti inerenti gli aspetti legislativi, economici e sociali dello sviluppo delle Relazioni Industriali.
L’obiettivo fondamentale della Scuola Estiva è quello di dare ai partecipanti la possibilità di conoscere le varie esperienze provenienti dai Paesi dell’Europa centrale ed orientale che hanno adottano i principi di una economia di mercato libera.
L’iniziativa mira a migliorare, con tutti i mezzi disponibili, il dialogo sociale. Essa mira inoltre alla formazione di giovani specialisti in Relazioni Industriali, lezioni universitarie e impiegati nelle amministrazioni pubbliche.
Attraverso lezioni comparative, tenute da esperti provenienti dai Paesi dell’Europa dell’est e dai Balcani, esercizi di simulazione e lavoro di gruppo, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di apprendere le tecniche della negoziazione tripartita, della contrattazione collettiva e della firma dei contratti collettivi.
La Scuola Estiva è il risultato di una cooperazione altamente produttiva tra l’Istituto di Economia dell’Università "Sv. Kiril i Metodij"- Skopje (Repubblica di Macedonia) e il Centro Studi di Relazioni Industriali dell’Università di Cagliari (Italia).

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla fondazione Gorge Soros e dalla fondazione Friedrich Ebert.

Programma delle lezioni

Aspetti Storici:
Evoluzione dei movimenti operai e sociali
Evoluzione dei movimenti operai e sociali nei Balcani
Storia recente e tendenze delle associazioni sindacali
Storia recente e trasformazioni delle unioni nell’area dei Balcani
Formazione delle ENTERPRISES dopo il 1989
Formazione del capitalismo nei Balcani

Questa parte ha lo scopo di localizzare le radici storiche dei lavoratori e dei movimenti sindacali, quale precondizione di base per la crescita delle Relazioni Industriali. Attraverso l’analisi dei recenti eventi nell’Economia dei Paesi Balcani, i partecipanti esamineranno le condizioni e capiranno la necessità di stabilire un sistema di relazioni industriali come elemento necessario in ogni sistema democratico.

Aspetti Llegislativi:
Diritto internazionale del lavoro
Diritto Europeo del lavoro
Diritto Europeo comparato

Durante il corso, verranno presentati ed esaminati, il processo di costruzione dell’Unione Europea, le sue leggi sul lavoro, così come i cambiamenti legislativi che si sono verificati in tutti i Paesi dell’Europa Centrale e Orientale, sia nella sfera del diritto del lavoro individuale che in quella collettiva.

Aspetti Economici:
Economia del lavoro
Politica economica e politica del lavoro in una prospettiva comparativa
Politica di negoziazione

L’ argomento centrale di questa parte è il rapporto tra Relazioni economiche e Relazioni Industriali. Questo è un nuovo argomento di studio nell’area dei Balcani, da quando le trasformazioni politiche ed economiche hanno portato alla luce argomenti e problemi in passato sconosciuti. Verranno esaminate varie teorie sulla disoccupazione, sulla segmentazione del mercato di lavoro e sulle differenti tecniche di negoziazione.

Aspetti Sociali:
Sociologia del lavoro
Sviluppo locale
Sociologia delle organizzazioni

Verrà illustrata l’importanza della creazione di un contesto sociale stabile che agevoli lo sviluppo di un nuovo sistema di relazioni di lavoro coerente con le trasformazioni economiche e politiche dei Paesi Balcani.

Ai partecipanti verranno illustrati elementi di sociologia, modelli organizzativi e politiche Europee per ridurre la disoccupazione.